NEED FOR SPEED | Ritorno alle origini?

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Ho appena completato Need for Speed, titolo videoludico del 2015 e ultimo capitolo di una saga che ha fatto storia nel genere delle corse clandestine. Non ho giocato tutti i titoli precedenti, ma le pietre miliarie come Underground 2 Most Wanted non potevo lasciarmeli sfuggire. Quindi una qualche esperienza sul genere la possedevo e penso che tutti gli appassionati della serie si rifacciano proprio ad Underground per definire i canoni perfetti di questo gioco.

Need for Speed è andato alla ricerca delle sue radici, riprendendo un’ambientazione completamente notturna e molto spesso piovosa. L’atmosfera però non è stata sufficiente per tornare agli antichi fasti. Il parco macchine è buono, ma le personalizzazioni fisiche (non parlo di vernici o wrap) sono piuttosto deludenti, proponendo a volte solo una semplice alternativa al componente di serie.

Oltre alla scarsità di componenti personalizzabili, le carenze maggiori si avvertono sulla trama, che essenzialmente non esiste. Il gioco è continuamente inframezzato di video, che dovrebbero far progredire il giocatore nella storia, e che spesso invece sono totalmente inutili, se non con il solo scopo di pubblicizzare la bibita Monster, evidente sponsor del gioco. Anche Underground 2 non aveva pressoché trama, ma i tempi cambiano e oggi un videogioco che si rispetti, a mio parere, deve proporre una storia convincente. Altrimenti il gioco, come in questo caso, dopo essersi esaurito in circa 20-25 ore non lascia nulla dietro di sé.

Altra caratteristica negativa è il fatto che il gioco non spinga ad essere continuato una volta completato. Non è stato pensato un buon online da end game. Quindi una volta completate le 140 gare circa, ciò che rimane da fare è la ripetizione delle stesse oppure sfide online fini a se stesse.

In sostanza Need for Speed è un gioco che ritorna sui binari giusti, ma che ancora deve prendere velocità. Molte cose vanno migliorate,  in primis la storyline principale e la struttura del gioco in end game. Ad ogni modo questo titolo merita una chance, riempiendo bene qualche decina d’ore e facendo sperare bene per il futuro.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. DrFasa ha detto:

    Complimenti bel articolo, vorrei sapere una cosa: tu avresti preferito una trama un po’ più furba, pur considerando che il gioco di cui si sta parlando è un racing game e per antonomasia non ha nulla a che vedere con una trama? Io personalmente ho apprezzato questa trama molto lineare e semplice perchè permette a che non interessa di giocarsi il gioco skippando mentre a chi magari interessa risulta essere di facile fruizione

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    1. laghet ha detto:

      Guarda, il discorso è molto soggettivo. Io avrei apprezzato non una trama più complessa, ma una trama piú esaustiva. Alla fine dei personaggi principali (Magnus, Nakai, ecc) cosa ti rimane? Sono privi di spessore secondo me ed è legato al fatto che la trama è puramente accessoria. Quindi, secondo me, se provi a fare una storyline attraverso dei filmati devi dargli molta più immersione. Grazie del commento 😉

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